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Matrimonio a Venezia, il lusso di sposarsi su di una terrazza con vista mozzafiato

Matrimonio a Venezia, il lusso di sposarsi su di una terrazza con vista mozzafiato

Una terrazza privata unica con vista mozzafiato, questo è la location scelta per il matrimonio di Barbara & Drew

Un matrimonio da sogno in una terrazza privata. Lusso. Vista mozzafiato in zona centralissima della città più romantica del mondo. Dalla Grande Mela all'antica Serenissima. Barbara e Drew sono arrivati da New York per sposarsi a Venezia. Lei, italiana trasferita da anni negli Stati Uniti. Lui, newyorchese purosangue. Si sono conosciuti  nell'Upper East Side, al Carl Shultz Park, condividendo fin da subito la passione per le rotelle. Drew infatti le ha insegnato a pattinare.

Sbarcati in laguna, i due sposi promessi hanno alloggiato nel cuore di Venezia, in una lussuosa e ampia suite con terrazza privata lì dove poter ammirare l'imbocco del Canal Grande, l'isola della Giudecca, la Basilica della Salute e il bacino San Marco. Qui si è svolto il matrimonio mentre il ricevimento a cui hanno partecipato 80 invitati, si è tenuto in un salone affrescato veneziano.

Il tema del matrimonio è stato “Venezia bianco e oro”. A tutti i presenti è stato consegnato il libretto della messa mentre le partecipazioni sono state elegantemente realizzate con l'immagine di Venezia e decorazioni oro. Su ogni sedia è stato collocato un nastro dorato. Dello stesso scintillante colore anche i nastrini dei tovaglioli, sottopiatti e grande centrotavola (per il ricevimento nel salone veneziano) traboccante di decorazioni floreali a base di peonie con candelabro e candele (anch'esse dorate).

Svoltosi in terrazza privata con vista in zona centralissima, il giorno delle nozze è iniziato alle h. 15,30 con la preparazione della sposa e dello sposo. Un'ora abbondante più tardi ha preso il via la cerimonia (h. 17), per poi concludersi mezz'ora dopo. Tra le 17,30 e le 18,30 è stato il momento delle foto con gli invitati in terrazza e brindisi, quindi l'immancabile e privato servizio fotografico (18.30-20). Nel frattempo, in attesa del ritorno dei novelli sposi, gli invitati hanno cominciato con l'aperitivo interrotto dagli applausi per l'arrivo (20,15) degli sposi. Una sontuosa cena di quasi tre ore terminata verso le 23,45 con il soffice taglio della torta.

Com'è giusto che sia, la sposa ha avuto le sue richieste musicali. Tutte molto dettagliate e specifiche per il momento All of me (John Legend), You and me (Dave Mattews) e Us against the Word (Coldplay). Per l'intrattenimento in attesa della cerimonia la scelta è caduta su Con te partirò (soprano) e un Love Theme strumentale di arpa e violino. L'entrata della sposa, Canon in D, quindi il fatidico scambio degli anelli, The scientist (arpa e violino). Il grande cinema di una delle commedie più romantiche che esistano, Pretty Woman con Julia Roberts e Richard Gere, li ha accompagnati al momento di uscire dalla sala per andare a fare le foto con Amami Alfred, da la Traviata.

La cerimonia nuziale si è svolta sulla terrazza privata con vista Bacino San Marco-San Giorgio-Canal Grande, in zona centralissima della Serenissima. Ad accogliere gli sposi, un candido trionfo di decorazioni. È stato infatti collocato un grande arco di fiori con peonie bianche. A ciò si è aggiunta una corsia bianca a terra e alte composizioni floreali collocate al centro della terrazza per ingresso sposi.

Per venire incontro a tutti gli ospiti, la cerimonia è stata fatta in italiano e inglese, e durante la suddetta (così pure al momento dell’aperitivo in terrazza), c'è stato un raffinato accompagnamento musicale (classico) a base di violino, arpa e “corde vocali”. Dopo la cena gli ospiti hanno dato via alle danze, facendo la classica baldoria.

Alla fine della cerimonia sono state fatte volare delle farfalle. Un qualcosa di insolito in Italia, non altrettanto nella cultura anglosassone. La butterfly-release infatti, letteralmente “liberazione di farfalle”, è un rituale beneaugurante svolto durante i momenti significativi della vita, cerimonie o ricorrenze che sia. Scelta non casuale quella dell'insetto ma dettata proprio dal suo straordinari ciclo vitale. L'origine di questo rito è collegata ai nativi americani, Navajo e Hopi in particolare, che così hanno tramandato “Se vuoi che un desiderio si trasformi in realtà, devi esprimerlo alle farfalle, che da sole e senza emettere nessun suono potranno arrivare in cielo e riferirlo a Dio”.

Abbandonati gli ospiti, in attesa di fare ritorno e cominciare la festa, Barbara e Drew hanno preso la gondola per godersi questa inimitabile città. Un giretto intenso guidato da due gondolieri in bianco e gondola dorata. Il tempo passa. I flash si sprecano e susseguono. Fatto il pieno di ricordi, è tempo di far ritorno al ricevimento nel salone veneziano

Numerose le canzoni suonate durante l'aperitivo: River flows in you, A thousand year (cantata), Cinema Paradiso, Fields of Gold (Sting), Memory (A.I Webber), Vivo per lei, Forbidden Games, Over the rainbow, Can't help falling in love e La vita è bella. Sono state anche cantate Voi che sapete (Mozart), Moon river (Mancini) e Moonligh Serenade (Miller).

Poi finalmente, via alle forchette. Un menù da Mille e una Notte. Astice su letto di fagiolini verdi, ravioli fatti in Casa alla Caprese, risotto di pesce alla Veneziana. Filetto di rombo al forno con juliene di verdure. Patate al forno. Sorbetto alla mela verde. Torta nuziale. Caffè. Piccola pasticceria della casa. Un trionfo di dolcezza la torta, ma c'è di più. In cima a essa è stato realizzato un cake topper personalizzato, ossia una statuina raffigurante gli sposi con rollerblade ai piedi proprio in quel parco dove si conosciuti. In quel parco dove è nata la loro eterna storia d'amore e che qui, a Venezia, in cima a una terrazza privata con vista, ha avuto la propria consacrazione.

 Ph: Mirco Toffolo